Turismo

Il numero degli stranieri che hanno visitato l’Albania nel primo trimestre del 2018 è cresciuto del 12,5 per cento, salendo a 677 mila turisti: lo rivelano i dati diffusi dall’Istituto albanese delle statistiche, (Instat). In crescita del 12,3 per cento, rispetto allo stesso periodo del 2017, anche il numero degli italiani (56 mila) giunti in Albania. Oltre il 70 per cento del totale dei turisti è rappresentato però dai visitatori provenienti dai paesi vicini. Al primo posto infatti si riconfermano i kosovari, circa 226 mila, con una crescita del 12,5 per cento. Seguono i cittadini greci, con 98 mila visitatori, e i macedoni con quasi lo stesso numero, e poi i montenegrini con 75 mila visitatori. Inoltre, la costruzione del nuovo segmento dal porto degli yacht a Orikum verso il passo di Llogara prevede la costruzione di un tunnel che lo collegherà con la città di Himara. La costruzione di questa strada verrà in aiuto agli abitanti delle zone circonstanti con un positivo impatto nello sviluppo del turismo a sud dell’Albania. La tratta stradale collega il porto degli yacht con la città di Orikum, con il cavalcavia di Valona e con la zona di Dukat. Il progetto presentato dal Ministro dell’Infrastruttura e Energetica, Damian Gjiknuri prevede anche la costruzione di un tunnel per il collegamento con la zona di Himara. Le zone di Berat, Argirocastro, Scutari e Korça saranno i beneficiari della somma di 64 milioni di euro devoluta sotto forma di investimenti per lo sviluppo del settore del turismo. È stato il Premier Edi Rama, a rendere nota questa notizia, durante la sua visita nella città di Berat, Albania meridionale.  “Passeggiando per la città ho visto le vie e i bar pieni di turisti stranieri, solo pochi anni fa, non si poteva immaginare vedere tanti turisti”, ha detto il Premier. “Questi sono degli sviluppi che noi continueremo a portare avanti, intanto abbiamo preparato un nuovo pacchetto di investimenti per il settore del turismo, per un ammontare di 64 milioni di euro, con focus le zone di Berat, Argirocastro, Scutari e Korça”– ha aggiunto Rama.

Come già avvenuto in altri Paesi della Penisola Balcanica, il 2017 è stato un anno record per l’Albania che, secondo l’Instat (l’Istituto di Statistica dell’Albania), ha accolto più di 5 milioni di turisti internazionali. I principali flussi turistici provengono dal Kosovo (41%), dalla Macedonia (12%), dal Montenegro (6%), dall’Italia (6%) e dalla Grecia (9%), rappresentando assieme il 76% degli arrivi internazionali. Come riportato a Twissen da Blerina Korreshi, Direttrice di Fondacioni Europa di Tirana, la Strategia del Turismo dell’Albania 2013-2020, ancora in fase di stesura, considera il turismo come un settore fondamentale per l’economia, e come una priorità strategica da sviluppare attraverso investimenti nelle infrastrutture ed il miglioramento dei servizi. Il World Economic Forum, nel suo Travel & Tourism Competitiveness Report 2017, posiziona l’Albania 98esima su 136 Paesi analizzati per competitività turistica.

Si registrano miglioramenti nella qualità delle infrastrutture per il trasporto aereo (68°), le ratifiche di trattati internazionali in materia ambientale (20°) e la priorità che il Governo assegna all’industria del Travel & Tourism (61°). D’altra parte, i punti più deboli della destinazione sono la competitività dei prezzi (82°), l’apertura verso l’internazionalizzazione (107°) e la qualità delle infrastrutture turistiche (93°).

Secondo il Travel & Tourism Economic Impact 2017 del World Travel & Tourism Council, nel 2016 il contributo diretto dell’industria del Travel & Tourism al PIL del Paese è stato di circa 800 milioni di euro (ALL 127.7mld), ossia l’8,4% del PIL totale. Inoltre, il contributo totale (che include anche quello indiretto ed indotto) è stato di circa 2,6 miliardi di euro (ALL 393mld), ossia il 26% del PIL totale. Il Report sottolinea che l’offerta turistica albanese è caratterizzata dal segmento leisure. Infatti, nel 2016 la spesa turistica (sia effettuata da turisti nazionali che internazionali) ha rappresentato il 70,1% del contributo diretto al PIL dell’industria del Travel & Tourism. Nonostante ad oggi l’Albania sia conosciuta per la sua offerta turistica sea&sun, nuove tipologie di turismo stanno emergendo. Come riportato dal Tirana Times, lo scorso anno l’Adventure Travel Trade Association (ATTA) ha inserito l’Albania tra le tre nuove destinazioni nella lista delle migliori per il turismo d’avventura , assieme a Cuba e Portogallo. La sua conformazione geografica, infatti, permette l’arrampicata montana ed il rafting tra i canyon, e molti tour operator locali si stanno ora specializzando, offrendo pacchetti targetizzati che includono anche il ciclismo montano e l’equitazione. La creazione di prodotti specifici rappresenta inoltre un’occasione di cooperazione: il percorso d’arrampicata della Via Dinarica, ad esempio, attraversa sette Paesi balcanici, e può aumentare la competitività offrendo pacchetti turistici congiunti. Inoltre, il sentiero che unisce la via antica del commercio e una rotta militare e che attraversa le Alpi Dinariche è stato indicato dal National Geographic come una delle migliori escursioni da effettuare nel 2017. Korreshi riporta anche che l’Albania dovrebbe incoraggiare i turisti a scoprire i molteplici aspetti della sua cultura e della sua natura. Allo scopo di trarre beneficio dall’utilizzo delle risorse turistiche, e tenendo conto della domanda dei principali mercati-target, lo sviluppo del settore turistico albanese sarà incentrato su quattro prodotti, ossia il turismo culturale ed orientato al patrimonio, il turismo naturalistico (che include i parchi nazionali e le aree protette,la fauna selvatica, l’escursionismo e l’arrampicata), il turismo rurale e costiero. Come riporta XinhuaNet, giornale online cinese, il Governo albanese programma di attrarre investimenti esteri (che nel 2017 hanno comunque passato gli 800 milioni di euro), in particolare da parte di investitori italiani, offrendo un ambiente favorevole al business, tramite una tassazione più bassa e minore burocrazia. In particolare, durante il recente Business Forum Albania-Italia che si è svolto a Tirana, il Primo Ministro albanese ha invitato le compagnie italiane ad investire nel settore turistico, che è considerato prioritario per l’economia del Paese. Secondo la Strategia per il Turismo, per quanto riguarda il supporto e gli investimenti nel turismo, “il Governo centrale vuole promuovere le iniziative private, – riporta Korreshi – specialmente nelle aree di importanza turistica nazionale. Aiuti da parte dello Stato in questo campo potrebbero avere la forma di sovvenzioni, prestiti o facilitazioni fiscali, o una combinazione di essi. Per gli investimenti nel campo da parte di imprese turistiche, che hanno un valore di 50 – 100 milioni di euro, il Consiglio dei Ministri, in seguito a dovute verifiche e considerazioni, potrà offrire una concessione immobiliare. Allo scalo internazionale “Madre Teresa” di Tirana sono attesi oltre 300 voli charter durante la stagione estiva 2018. Per la stagione estiva, l’Autorità dell’aviazione civile albanese ha approvato l’apertura di nuovi collegamenti da differenti città europee. Ci saranno collegamenti charter da Helsinki, Copenaghen (Danimarca), Budapest (Ungheria), Mosca (Russia), Stoccolma, Oslo, Goteborg (Svezia), Posnan, Gdansk, Varsavia (Polonia) e Praga (Repubblica Ceca). Da oltre tre settimane è attivo il collegamento con il Regno Unito, con scalo a Luton. Negli ultimi due anni l’interesse nei confronti dell’Albania, specialmente durante la stagione estiva, è cresciuto sensibilmente e nel 2017 sono stati oltre cinque milioni i turisti che hanno visitato il paese.

Il turismo resta la priorità del governo. “L’Albania ha una chiara stategia per creare un’ offerta turistica regionale, il turismo è la base dello sviluppo economico del Paese” ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e del Turismo, Blendi Klosi.  “Priorità è l’apertura dell’Albania come un ampio network, un pacchetto regionale in collaborazione con il Kosovo, il Montenegro, la Serbia, la Macedonia e la Bosnia. Vogliamo essere parte di questa industria che produce risultati, benessere e che funziona” – ha detto Klosi. “Per lo sviluppo del turismo servono investimenti in infrastrutture e nei settori legati all’agriturismo. Il nostro obiettivo è un maggiore flusso di turisti stranieri” ha sottolineato il ministro.

Inoltre, a sostegno del settore del turismo in Albania, l’Unione europea e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) si stanno preparando a finanziare un programma innovativo. Secondo il vicepresidente della Bers Alain Pilloux, “si tratta di un grande progetto, teso a ricostruire le strade e gli acquedotti nelle zone turistiche del paese. Il programma prevede inoltre finanziamento alle piccole imprese operanti nel settore del turismo e alla tutela ed il restauro del patrimonio culturale e naturale di quelle aree“, ha spiegato Pilloux.

Notizia recentissima è quella della valutazione ottimistica delle  autorità albanesi  sull’andamento del settore del turismo.Per il 2018 ci aspettiamo una crescita a due cifre ed altrettanto anche il suo contributo nell’economia del paese“, ha dichiarato  il ministro delle Finanze Arben Ahmetaj, durante un incontro con imprenditori del settore dei servizi e del turismo nella zona balneare di Himara e Dhermi, sulla costa ionica a sud del paese. Ahmetaj ha reso noto che l’ammontare dei progetti destinati allo sviluppo del settore, con interventi in particolare sull’infrastruttura, ammonterebbero a 250 milioni di euro.

Il turismo in Albania è ormai divenuto argomento di dibattito tra le istituzioni politiche e commerciali del ‘Paese delle aquile’. Il continuo flusso turistico che vede l’Albania protagonista assoluta ha generato un continuo flusso di capitale per numerosi investimenti nei settori ricettivi e alberghieri. I flussi turistici, costantemente in aumento in Albania, hanno portato anche a una crescita della domanda per la costruzione di alberghi nel Paese. Nel solo anno 2017, sono stati concessi i permessi per la costruzione di 53 alberghi, su una superficie totale di 89 mila metri quadrati. Ovvero, ben 6 volte superiore a quella destinata alle strutture di alloggio nel 2016. Solo a Tirana si sta lavorando alla costruzione di un grande albergo a 5 stelle, per un investimento di circa 30 milioni di euro.

Per ulteriori approfondimenti, leggere l’articolo di Domenico Letizia, pubblicato per il “Periodico Italiano Magazine“.